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Questi due nel panorama edilizio della fu socialdemocrazia bolognese. L’insegna della FIAT è un trofeo auto-celebrativo. Occupare la FIAT demotorizzata di via Emilia Levante divenne per Pea Brain e Cane Cotto un’attività sul fondo rosso colore costante dei muri di Bologna. Dal 1986 hanno sciolto la fissazione delle sovraintendenze e delle amministrazioni sul decoro del muro. Basta intendersi sul termine decoro: si intende un’attività o una contemplazione? Vero che il muro è figlio delle mura, e se queste vengono demolite il muro non ha più madri, rimane indifeso. Quindi è pronto per il matrimonio: ci si fa asciugare lo spray. Chiamarli graffitari è riduttivo, come pensare che un hamburger sia la sintesi di una mucca. Pea Brain e Cane Cotto sono semplici sediziosi topografi. Disegnando papere e cani spostano le periferie al centro e le periferie una nell’altra. La missione è “il risultato dello sforzo di tutti i muri che hanno conosciuto, affinchè divenissero ostili alla mappa mansueta che li voleva immutabili”, così si esprime il Farinelli in “La crisi della ragione cartografica”.
