LA RIVOLUZIONE E’ FINITA, ABBIAMO VINTO.

Simonella Brigh

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Simonella Brigh, specialità rana nel periodo sovietico bolognese.
La foto è nella vasca vuota dell’alien, un tempo la piscina a 10 batterie più grande d’Europa. La foto nella foto mostra i Brigh: Simonella, i due fratellini e la loro mamma: una famiglia di nuotatori cresciuta nell’alien come una covata di rospi.
La foto è rarissima perché li ritrae in terraferma.
I Brigh divennero un esempio del nuoto bolognese e internazionalista.
Una famiglia modello per centinaia di genitori che affidarono i loro figli all’implacabile trasformazione da umani in piccole torpedini stella rossa. Pochi dei ragazzini sono sopravvissuti al feroce training degli istruttori del PCI.
Molti risultano non più residenti a Bologna, eclissati in cloro ignoto. Simonella ricorda che il tetto si apriva, un ciclope bracciuto spalancava il guscio dell’alien d’estate e si richiudeva d’inverno. Poi un giorno il peso del guscio apribile incrinò il fondo della piscina e l’acqua fu inghiottita in un sottosuolo impreparato. L’alien venne chiuso.
Nella polvere Simonella ricorda il vittorioso mantra: “per l’avanguardia voglio nuotare, per una distanza che nessuna vasca può colmare, per una vita che senza il partito è un tuffo in una piscina senz’acqua
La foto di terraferma risente di una certa piccolezza e un po’ si perde nell’alien.