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Lawrence Sassoli presidente del MAMBO di Bologna, presenta a braccio Mario Labeau. A un decennio dalla morte di Mario, Lawrence decide di mostrare l’ultimo saluto con berretto in mano dell’amico stratega pubblicitario e collezionista d’arte.
Un piccolo bianco nero in mezzo al deserto tunisino di Nefta, al centro del villaggio di Star Wars abbandonato da Spielberg. Lawrence è piazzato alla rotonda Marco Polo di Bologna davanti a un graffito fresco di conio. La foto di Labeau è omaggio alla street art dei writer di Frontier? Manco per niente: Lawrence Sassoli ha portato qui Mario Labeau perché si sentisse pop. Sommando le età dei due si ottiene quello che Glenn Lowry, direttore del MOMA, ha definito un MAMBO-MAMBA: Lawrence Labeau e Mario Sassoli perseguono l’astutissimo obiettivo di riconfigurare il MAMBO in un museo mannaro d’arte moderna: sbrana un Morandi e lo muta in un Catellan.
